Nome e Cognome: 
Salvatore Remigio Mammoliti
Email: 
Remigio25@libero.it

Le indennità di rischio, disagio, maneggio valori, ecc. in sede di contrattazione decentrata devono essere finanziate con le risorse stabili o devono essere finanziate con le risorse variabili del fondo?
 

Risposta: 

L’art.31, comma 2 del CCNL del 22.1.2004 include espressamente, tra le risorse stabili, quelle derivanti dall’applicazione dell’art.15, comma 1 lettera a) del CCNL 1.4.1999, previsione che si riferisce, tra l’altro, all’importo del fondo di cui all’art.31, comma 2 lettera b) del CCNL 6.7.1995 che rinvia, per quanto interessa in questa sede, all’art.6, comma 2 lettera d) del DPR 333/1990: quest’ultima norma consentiva l'attribuzione di compensi “per l'esercizio di compiti che comportano specifiche responsabilità, oneri, rischi o disagi particolarmente rilevanti…”, mentre il richiamato art.31, comma 2 lettera b) del CCNL 6.7.1995, intitolato “fondo per la remunerazione di particolari condizioni di disagio, pericolo o danno”,  cita espressamente, come destinazione delle relative risorse, l’indennità di rischio e quella di maneggio valori.
Attraverso questi richiami è corretto concludere che le risorse che finanziano le indennità di rischio, disagio e maneggio valori devono avere carattere di stabilità, essendo espressamente indicate tra quelle dell’art.31, comma 2 del CCNL 22.1.2004.   

Ente: 
Comune San Nicola Arcella (Cs)
Categoria:
L'Esperto Risponde