Nome e Cognome: 
Alberto Vecchi
Email: 
personale@re.camcom.it

Si espone il caso di una dipendente che per il periodo 03.06.2010-18.06.2010 aveva chiesto di usufruire di congedo parentale retribuito al 30% a cui poi fa seguito un periodo di ferie. Ora, in data 21.06.2010 è pervenuto fax nel quale la dipendente chiede che il periodo 03.06-18.06 sia considerato nell'ambito dei permessi retribuiti per malattia figli ai sensi dell'art. 47 del D.lgs. 151/2001 (poiché la figlia ha 1 anno) e a supporto di tale richiesta allega certificato del pediatra emesso in data 18.06.2010 che recita quanto segue: "Certifico che il bimbo/a XXXX necessita di assistenza da parte del genitore XXXX dal 03.06.2010 al 18.06.2010 perché malato". Ci si chiede se tale procedura si possa ritenere corretta (al di là del fatto che comunque la dipendente non ha avvertito in alcun modo l'ente di tale circostanza e in ragione soprattutto della datazione della certificazione addotta) e se pertanto l'ente è tenuto ad accogliere la richiesta o se viceversa la si può/debba respingere.

Risposta: 

La malattia del bambino insorta durante i periodi di congedo parentale ne sospende il decorso e consente il mutamento del titolo dell’assenza; si tratta di una questione espressamente chiarita dal Ministero del Lavoro, anche sulla base di precedenti indicazioni dell’Aran e dell’Inps, con nota n.3004/2006 (vedi Allegato).
Pertanto, pur comprendendo le vostre perplessità (la dipendente non ha chiesto il mutamento del titolo dell’assenza durante la fruizione del congedo ma solo a posteriori, dopo averlo fruito, senza alcun preavviso e, oltretutto, sulla base di un certificato medico rilasciato solo nell’ultimo giorno del congedo parentale), crediamo che l’Ente debba accogliere la richiesta, anche perché la disciplina dell’art.47 del d.lgs.151/2001 è piuttosto lacunosa e non supporta adeguatamente interpretazioni più restrittive.  

Ente: 
CCIAA di Reggio Emilia
Categoria:
L'Esperto Risponde